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Il caso
In isolamento a Milano per contatti con l'hantavirus, era passato anche da Lugano
© KEYSTONE (AP Photo/Arturo Rodriguez)
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Red. Online
3 ore fa
L'uomo, un turista britannico, aveva viaggiato il 25 aprile sul volo da Sant'Elena a Johannesburg su cui si trovava la 69.enne olandese poi deceduta – Non ha mai presentato sintomi

È passato anche da Lugano il cittadino britannico che dalla sera di martedì 12 maggio si trova in isolamento all’ospedale Sacco di Milano, dopo essere risultato tra i contatti a rischio del focolaio di hantavirus registrato sulla nave Hondius. Lo riferisce Repubblica, che cita le parole dell’assessore lombardo al Welfare Guido Bertolaso.

In giro per l'Italia, ma anche in Ticino

L'uomo, il 25 aprile, aveva viaggiato sul volo da Sant'Elena a Johannesburg su cui si trovava la 69.enne olandese poi deceduta. Il Regno Unito non è riuscito a rintracciarlo in tempi brevi e solo lo scorso martedì è emerso che si trovava in vacanza in Italia. Il ministero della Salute e Regione Lombardia hanno ricostruito i suoi spostamenti: Roma, Amalfi e Positano, Pompei, Firenze, Pisa, Siena, Cinque Terre, Mestre, Venezia. «Ultima tappa Milano, con giro sotto la Madonnina ed escursioni a Lugano e sul lago di Como», scrive Repubblica.

In isolamento fino al 6 giugno

Martedì sera il britannico – che non sapeva di essere tra i contatti a rischio – è stato rintracciato in un B&B di Milano. È asintomatico e tutti gli esami hanno dato esito negativo. Ma rimarrà in isolamento fino al 6 giugno (quando scadono i 42 giorni di tempo massimo di incubazione) all'ospedale Sacco o in una struttura dedicata.

L’hantavirus «non è il Covid e nemmeno Ebola», ha precisato Bertolaso. «La situazione è assolutamente sotto controllo, non ci sono rischi per la popolazione».