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Ticino
In eternit il tetto bruciato a Quartino
Redazione
11 anni fa
Si rincorrono voci su possibili fumi tossici sul Piano di Magadino. Ma ancora non ci sono conferme ufficiali

Lo spettro di un possibile disastro ambientale era stato paventato già ieri durante le operazioni di spegnimento: ancora non c’è una conferma ufficiale, ma l'ipotesi starebbe facendosi strada.

Secondo quanto dichiarato a RadioFiumeTicino dal sergente maggiore dei pompieri del Gambarogno Omar Arzuffi il tetto che ieri, verso mezzogiorno, è stato divorato dalle fiamme nell’incendio di Quartino era rivestito in eternit. La nube che ha invaso parte del piano di Magadino potrebbe contenere fibre di amianto, potenzialmente nocive per chi abita nei pressi di via alla Chiesa e nelle zone invase dal denso fumo.

“Il 90% del tetto era in eternit ed è stato divorato” ha dichiarato all’emittente locarnese il responsabile delle operazioni Omar Arzuffi. “L’unica cosa che so è che hanno preso dei campioni e che ci hanno detto di tenere bagnata l’area per evitare la dispersione di polveri fini. Non so quanto sia cancerogeno. Noi comunque abbiamo lavorato con le maschere protettive antipolvere, quindi siamo protetti. Da quello che so qualcuno dovrebbe aver avvisato dell’evenienza gli inquilini delle case adiacenti alla stalla, dicendo di tener chiuse le finestre”.

Dal portavoce della polizia cantonale Renato Pizzolli non sono arrivate conferme: “Come polizia non so rispondere. La scientifica, ora sul posto, può solo stabilire le cause dell’incendio. La valutazione di danni alla natura e alla salute è di competenza del Cantone. Stiamo ancora lavorando sulle cause: il dolo non è l’ipotesi più accreditata ma non è escluso completamente”.

Contattata da Rft, la Sezione della protezione dell’aria dell’acqua e del suolo, non ha ancora rilasciato dichiarazioni. Il rischio è che la popolazione possa inalare resti d’amianto diffusisi via aria e depositatisi su case, alberi e giardini. 

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