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Chiasso
In dogana con 36 profumi di lusso, denunciata una donna
Guardia di Finanza Como
Guardia di Finanza Como
Redazione
3 anni fa
Una cittadina rumena in viaggio da Lugano a Milano a bordo di un treno TILO è stata fermata dai funzionari doganali italiani, i quali hanno rinvenuto nel suo bagaglio 36 confezioni di profumi di lusso privi di documentazione valida.

Trentasei confezioni di profumi di note marche di lusso. È il ritrovamento, decisamente insolito, in cui si sono imbattuti negli scorsi giorni i funzionari dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli della Sezione Operativa di Chiasso e i militari della Guardia di Finanza. La merce si trovava all’interno del bagaglio di una donna rumena che era in viaggio su un treno TILO, partito da Lugano e diretto a Milano. Lo comunica la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Como.

Documento falso

La dichiarazione di non avere nulla da parte della donna non convinceva i funzionari doganali e i militari della Guardia di Finanza, i quali hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti in ufficio. Nel bagaglio personale della viaggiatrice, come detto, sono state rinvenute 36 confezioni di profumo con relativo antitaccheggio, prive di documentazione commerciale di scorta, rispetto alle quali la transitante dichiarava di non avere con sé la fattura ma che l’avrebbe prodotta successivamente. Alcuni giorni dopo aver bloccato la merce in attesa di ulteriori accertamenti, la viaggiatrice ha fatto pervenire una fattura apparentemente riconducibile ai prodotti intercettati. Il documento commerciale, tuttavia, suscitava diversi dubbi di autenticità, tali da indurre gli agenti ad effettuare opportuni approfondimenti presso l’emittente (tedesco) la fattura, all’esito dei quali risultava la falsità della medesima.

Denuncia e indagini

Per questo motivo, i verbalizzanti hanno proceduto alla denuncia a piede libero della cittadina rumena e alla contestazione di contrabbando aggravato, evasione di IVA e uso di atto falso, con conseguente sequestro probatorio dell’intera partita di merce. Al momento sono in corso le indagini ed è quindi fatta salva la presunzione di innocenza dell’indagata fino alla definizione del relativo procedimento.