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In dogana con 104 sigari non dichiarati, scatta il sequestro per contrabbando
Redazione
5 mesi fa
Fermato nel weekend al valico di Maslianico un cittadino italiano che stava passando dalla Svizzera all'Italia con il doppio della franchigia prevista.

Ha cercato di passare dalla Svizzera all'Italia con 104 sigari centroamericani nascosti nel baule dell'auto, ma è stato beccato dai Finanzieri del Gruppo Ponte Chiasso, che hanno sequestrato la merce. È quanto successo nel fine settimana al valico di Maslianico, fuori dagli spazi doganali, dove vige il principio dell’inversione dell’onere della prova a carico dei transitanti. Protagonista della vicenda, scrive la Guardia di Finanza di Como, "un cittadino italiano residente della provincia di Piacenza".

Scattato il sequestro per contrabbando

I militi "all'interno dell'autovettura hanno ritrovato 104 sigari centroamericani, ancora confezionati, per un ammontare complessivo di 520 grammi. La merce era stata acquistata poco prima in territorio rossocrociato ed aveva un valore di circa 1'300 euro". Visto che l'uomo "ha ampiamento superato la franchigia prevista, di 50 sigari per viaggiatore, è scattato il sequestro amministrativo per contrabbando". I sigari "sono stati portati all'Ufficio dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli che provvederà all’emissione del successivo atto di contestazione recante le modalità ed i tempi per la definizione amministrativa dell’illecito suddetto.

Un fine settimana di controlli

In totale nel fine settimana appena trascorso, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Como "ha disposto l’impiego di 40 pattuglie e complessivamente 94 militari nell’ambito delle attività di controllo del territorio e contrasto all’illegalità economico finanziaria nella provincia lariana, controllando complessivamente 189 veicoli e 294 persone". L’attività svolta "si inquadra nel più ampio e costante dispositivo di prevenzione attuato presso i valichi di confine e sul territorio, nel cui ambito è stato individuato e verbalizzato un datore di lavoro del settore ristorazione per aver impiegato un lavoratore 'in nero' di nazionalità italiana nel comune di Como e di elevare 17 verbali per mancata memorizzazione dei corrispettivi telematici, nei confronti di operatori dei settori ristorazione, commercio ambulante e servizi alla persona, rispettivamente, nei comuni di Como, Erba, Canzo e Appiano Gentile".