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Ticino
"In contromano perché stavo male"
Redazione
12 anni fa
Un'automobilista è stata condannata per aver causato un frontale. Lei si è difesa dicendo di avere avuto un attacco di coliche renali

Le coliche renali non possono giustificare una grave negligenza al volante. Lo ha sentenziato il Tribunale federale, confermando una decisione della Pretura penale, già avallata anche dalla Corte di Appello, nei confronti di una donna che nel febbraio 2007 causò un incidente circolando in contromano.

La sentenza è riportata oggi da La Regione.

L'incidente in questione avvenne sulla strada cantonale tra Galbisio e Carasso. La donna, a causa di un attacco di coliche renali, si ritrovò ad invadere la corsia di contromano, scontrandosi poi frontalmente con una vettura che proveniva regolarmente in senso inverso. Non allacciata alla cintura di sicurezza, l'automobilista aveva riportato un trauma cranico.

Tutte le istanze giuridiche hanno stabilito che la donna ha commesso una grave violazione delle norme della circolazione. I giudici non hanno negato che la ricorrente avesse sofferto di coliche, ma non hanno ritenuto tale circostanza decisiva. Secondo la Corte, la donna avrebbe potuto evitare di mettersi alla guida o, nel caso se ne fosse accorta solo all'ultimo, fermarsi al primo spiazzo disponibile.

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