
Sono le 7.34 ora locale quando la terra nel nord-ovest della Colombia inizia a tremare. La scossa, di magnitudo 7.4 e con epicentro nel Dipartimento del Chocó, dura 96 secondi, stando al servizio geologico del Paese. Ma viene avvertita con forte intensità - e per oltre quattro minuti - in numerose delle principali città colombiane. La capitale Bogotà, Medellin, ma soprattutto Manizales, dove fra gli edifici crollati c'è anche la Cattedrale, Pereira, con il sindaco che non regge all'emozione mentre parla della sua città distrutta, e Cali, dove un'intera ala dell'ospedale è rovinata al suolo. E proprio nei pressi di Cali si trova la Fondazione Viva Mi Tierra, creata e gestita da Maria Cabarcas-Gaberell, che ha preso immediatamente contatto con le persone presenti nelle zone terremotate. «Laggiù regnano angoscia e impotenza - spiega - Però da subito si sono attivati i soccorsi. Siamo un popolo molto unito e in questi momenti si vede veramente l'umanità delle persone».
Ognuno può fare un piccolo, grande gesto
Maria Cabarcas-Gaberell è però anche presidente dell'omonima associazione con sede a Paradiso e che riunisce la folta comunità colombiana in Ticino. Una comunità costretta ad assistere impotente alla tragedia dall'altra parte del mondo. Ma che non è sola. «È bellissimo sapere che in tutti questi anni abbiamo creato qualcosa con la comunità ticinese. Molti ci hanno chiamato per darci sostegno o per chiedere com'è la situazione». Da qui un appello lanciato proprio al nostro Cantone: «Faremo sicuramente qualcosa per aiutare la popolazione colombiana e ogni gesto è il benvenuto».
Solidarietà da tutto il mondo
Offerte di aiuto che nel frattempo si moltiplicano anche a livello internazionale. Fra queste anche quella dell'intera Svizzera, pronta a fornire sostegno qualora fosse necessario, come ha assicurato su X il presidente della Confederazione Guy Parmelin, esprimendo solidarietà a un Paese situato in una zona altamente sismica, anche se quella di ieri è stata la scossa più forte subìta dalla Colombia dal 1979 a oggi. E la cui emergenza verrà gestita da un presidente, Abelardo De la Espriella, entrato in carica solamente lo scorso venerdì.

