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In certi casi il 9 febbraio potrebbe favorire i frontalieri
In certi casi il 9 febbraio potrebbe favorire i frontalieri
In certi casi il 9 febbraio potrebbe favorire i frontalieri
Redazione
9 anni fa
Dubbi sulla "preferenza indigena light" che verrà applicata dal 1° gennaio. "Soluzione peggiore del problema"

Il 1° gennaio 2018 in Svizzera verrà introdotta la cosiddetta "preferenza indigena light", la soluzione adottata dal Parlamento in applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa approvata il 9 febbraio 2014.

Ma da qui ad allora i problemi da risolvere sono ancora molti. Ieri la SECO ha spiegato che l'applicazione dell'iniziativa richiederà l'assunzione di 270 persone supplementari presso gli Uffici regionali di collocamento (URC), visto che dall'inizio del 2018 i datori di lavoro saranno obbligati ad annunciare loro tutti gli impieghi vacanti quando la disoccupazione nel settore professionale in cui operano supererà il 5% (vedi articolo suggerito). Non è però dato sapere né chi pagherà questi 270 nuovi impiegati né se saranno sufficienti.

Oggi è invece il Giornale del Popolo a evidenziare un altro paradosso di un'iniziativa che aveva quale scopo la protezione del mercato del lavoro locale: dal 1° gennaio un frontaliere iscritto all'URC sarà infatti favorito rispetto a un residente senza lavoro ma non iscritto all'URC.

"Tutte queste difficoltà non mi stupiscono, sono la dimostrazione che quando la politica parla senza cognizione di causa, le presunte soluzioni sono peggiori del problema che si vuole risolvere" dichiara al GdP il direttore della Camera di commercio Luca Albertoni. "L'ho detto e lo confermo: la cosiddetta "preferenza indigena light" presenta una serie di paradossi, uno tra questi è senz'altro la creazione di una burocrazia insostenibile."

"I problemi dell'applicazione erano noti e si confermano" prosegue Albertoni. "Si dimostra che le soluzioni apparentemente semplici spesso non lo sono, anzi, creano solo burocrazia che va a scapito dei lavoratori indigeni."

La Camera di commercio non ha ancora preso posizione ufficialmente, ma Albertoni afferma che lo farà sicuramente, "perché abbiamo ancora un sacco di domande."

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