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Ticino
In cento al congresso comunista
In cento al congresso comunista
In cento al congresso comunista
Redazione
10 anni fa
Riuniti a Lugano, i delegati hanno ribadito il no all'Unione europea e si sono distanziati dai "No Border"

Si è concluso poco fa al Palazzo dei Congressi di Lugano il congresso del Partito Comunista, che ha visto ieri la riconferma del granconsigliere Massimiliano Ay alla carica di segretario politico (vedi articolo suggerito).

In un comunicato, il PC scrive che al congresso hanno partecipato un centinaio di persone, tra cui "importanti dirigenti politici da paesi come Italia, Croazia, Turchia, Corea, Laos e Marocco". Il PC aggiunge che "hanno inoltre inviato lettere di saluto anche l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese in Svizzera, l’ex-ministro italiano Oliviero Diliberto e, dal Marocco il ministro Nabil Benabdallah".

Tra i temi abbordati, "è stata ribadita l’importanza di investire nella formazione politica e culturale dei giovani militanti" ed è stata discussa "una risoluzione sui temi di attualità in cui si è ribadita la linea anti-europeista del Partito Comunista e la volontà di insistere nella cooperazione economica con i BRICS e l’area euroasiatica, il rilancio dell’apparato produttivo nazionale concentrandosi sull’alto valore aggiunto e una maggiore sovranità economica per non cedere ai diktat della Banca Centrale Europea."

Il Congresso ha pure dato indicazione di voto favorevole all’iniziativa parlamentare che propone la creazione di un segretariato di stato ticinese per gli affari esteri e sui flussi migratori ha chiarito "che i comunisti non sono un’organizzazione caritatevole e che nel gestire il fenomeno migratorio occorre distanziarsi dell’idealismo “no border” e adottare invece una prassi anti-imperialista".

Sono poi state discusse e approvate "una risoluzione presentata da Zeno Casella e Luca Robertini per impegnare di più i comunisti nell'ambito della scuola pubblica e del diritto allo studio" e "una risoluzione presentata dall’agronoma e consigliera comunale di Serravalle, Lea Ferrari, per inserire la sovranità alimentare nella Costituzione cantonale".

Infine si è proceduto all'allargamento da 15 a 20 quadri del Comitato del partito. I nuovi entrati sono l’agronoma Lea Ferrari, consigliera comunale a Serravalle e recentemente delegata al Congresso dell’Unione Sindacale Internazionale dei Lavoratori dell’Agricoltura; Zeno Casella, consigliere comunale di Carpisca e coordinatore del Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti; Amedeo Sartorio, consigliere comunale di Brione sopra Minusio; Giulio Micheli, laureato in storia; Gionata Genazzi, studente in informatica e Alberto Togni attualmente civilista e responsabile della recente campagna contro lo "Stato ficcanaso".

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