
Sono centinaia, partiti dalla stazione centrale di Milano questo pomeriggio, per rivendicare un'Europa senza frontiere.
Il giorno seguente alla celebrazione della giornata mondiale del rifugiato, attivisti e migranti hanno raggiunto la stazione di Milano partendo in carovana da diverse parti d’Italia, per raggiungere con il "No Borders Train" il confine svizzero e poi altri confini europei.
Come si legge sul Corriere della Sera, l'intento è quello di chiedere alla Svizzera asilo perché in Italia "non c’è casa e lavoro". Ma la Svizzera, hanno spiegato durante la manifestazione che ha preceduto la partenza del treno "non prende neanche in considerazione le domande dei rifugiati nordafricani, perché questi hanno già asilo in Italia. La legge prevede infatti che il migrante acquisti lo stato di rifugiato nel primo Paese europeo in cui arriva. Spesso, per motivi geografici, si tratta dell’Italia". Qui, però, "le condizioni di vita configurano trattamento inumano e degradante ai sensi della Convenzione europea". Così in molti sono costretti a restare in Italia, o a pagare cifre esorbitanti a trafficanti che li trasportano oltre confine, per poi raggiunere un altro paese.
Un'azione di protesta indirizzata all'intera Europa, una protesta con la quale intendono "iniziare a dare concretezza a quell’asilo europeo invocato da molti, ma ancora ostaggio degli egoismi nazionali degli stati", come si legge sul sito del Progetto Melting Pot Europa, organizzatore della manifestazione. Ciò che viene rivendiacato è "la necessità di mettere in campo l’unica soluzione possibile per evitare le morti in mare e la speculazione dei trafficanti: la costruzione di percorsi di arrivo autorizzati e sicuri in Europa".
Le guardie di confine, riporta la RSI, confermano che sono arrivate a Chiasso verso le 17.30 sul treno TILO circa 150/200 persone, accolte da un dispositivo composto anche dalla polizia cantonale e quella dei trasporti, avvalsosi anche della collaborazione dei colleghi italiani attraverso il CCPD, il Centro di cooperazione di polizia e doganale.
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