
Il capitolo “lupo” in Ticino si è arricchito di un nuovo, inaspettato, capitolo: tre cuccioli sono stati fotografati negli scorsi giorni in Val Colla a poche decine di metri dal confine italo-svizzero. Si tratta della prima riproduzione accertata nel Sottoceneri. In precedenza, ciò era avvenuto solo in Valle Morobbia. Ne abbiamo parlato con Gabriele Cozzi, collaboratore scientifico dell’Ufficio caccia e pesca, intervenuto ieri sera nel corso del notiziario di Ticinonews.
Come avete fatto a identificare questi tre cuccioli?
“C’è stata una segnalazione a inizio settimana scorsa, anche se la descrizione non era molto chiara. Ci siamo recati sul posto, abbiamo piazzato delle foto-trappole in più e dopo un po’ abbiamo scoperto questi cuccioli”.
Avete individuato tre cuccioli e anche due lupi adulti.
“Esattamente. Siamo a conoscenza di due lupi adulti, anche se non sappiamo chi siano. A inizio giugno c’era stata una predazione dove l’analisi del Dna aveva stabilito che l’esemplare 258 era presente sul territorio, ma non sappiamo se sia effettivamente lui uno dei due maschi. E non abbiamo al momento nessuna informazione su chi possa essere la femmina”.
Questi lupi si trovano a cavallo del confine, esatto?
“Sì, appena oltre il confine c’è la riserva della Valsolda, un territorio molto selvaggio e privo di attività umane. Presumibilmente il branco si sposta anche da quella parte della montagna”.
Cosa accadrà adesso?
“Non succederà niente di particolare. Il branco si sta comportando abbastanza bene, ci sono state alcune predazioni, ma i numeri sono ancora contenuti. Di conseguenza, monitoriamo in maniera molto importante la situazione, cercando di raccogliere prove per arrivare a ottenere informazioni genetiche. Per ora la situazione appare però abbastanza sotto controllo”.
Come bisogna comportarsi in caso di avvistamento? Cosa bisogna fare?
“Innanzitutto è importante rimanere calmi e osservare la situazione. Il lupo farà sicuramente lo stesso. Non bisogna farsi prendere dal panico: il lupo non cerca il confronto con l’uomo e una volta capita la situazione si allontanerà. E poi è essenziale segnalarci avvistamenti, rispettivamente ritrovamenti di animali morti, sia da reddito sia selvatici. Appena potremo, verremo sul posto a raccogliere tutte queste informazioni”.
Una curiosità: le autorità italiane sono state avvertite?
“Siamo costantemente in contatto con i colleghi italiani, sia sul versante Est sia sul versante Ovest del Ticino (faccio riferimento al caso della Val Rovana). Parliamo con i colleghi regolarmente quando ci sono situazioni nuove come questa”.

