
Stalking. Molestie assillanti e continue nel tempo che possono sfociare fino ad aggressioni fisiche, sessuali e, raramente nell’assassinio. Un reato, quello dello stalking, che in Svizzera non è ancora riconosciuto ma presente. Un fenomeno che sarà al centro dell’attenzione della Commissione consultiva per le pari opportunità dei sessi che a fine mese dedicherà una serata informativa sullo stalking a cui prenderanno parte diversi relatori.
Ma nell’incontro che oggi una delegazione della commissione ha avuto con il presidente del Governo Paolo Beltraminelli, per fare il punto della situazione, si è parlato soprattutto di violenza domestica. Un tema di cui la commissione si sta occupando in collaborazione con il gruppo di accompagnamento violenza domestica e la delegata aiuto alle vittime di reati. Due al giorno sono i casi segnalati alla polizia. Episodi di violenza che spesso avvengono sotto gli occhi di bambini.
L’incontro, si legge nella nota di Palazzo, ha pure permesso di richiamare l’attenzione sul documento presentato la scorsa primavera all’attenzione dell’Autorità cantonale, con un elenco di possibili raccomandazioni per migliorare la rappresentanza femminile nelle commissioni e nei gruppi di lavoro, nell’ottica di ossequiare la quota del 30% prevista dallo specifico regolamento.
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