Cerca e trova immobili
Ticino
"In ballo c'è il seggio della sinistra in Consiglio di Stato"
"In ballo c'è il seggio della sinistra in Consiglio di Stato"
"In ballo c'è il seggio della sinistra in Consiglio di Stato"
Redazione
8 anni fa
I Verdi hanno tuonato all'indirizzo del PS, criticandone alcune scelte. Manuele Bertoli lancia un appello alla base

L’eco delle bordate dei Verdi rimbomba ancora per tutto il Cantone e, immaginiamo, in particolare in casa PS. D’altronde, gli ecologisti hanno messo le cose in chiaro: “Correremo da soli e non siamo i vostri fratelli minori” è in buona sostanza la posizione ribadita oggi dal movimento. Il motivo di questa schermaglia politica? Presto detto: i Verdi ritengono che il PS si sia defilato - o che li abbia addirittura osteggiati - su temi per loro centrali e che abbia portato avanti una “politica del meno peggio”, rendendosi spesso protagonista di “intrallazzi di governo”. Uno su tutti, decisamente non gradito dagli ecologisti, il compromesso sulla riforma fisco-sociale. Una delle “scelte politiche che hanno spaesato la base” socialista.

Non è dunque un mistero che le elezioni cantonale del prossimo 7 aprile rappresentino un crocevia vitale per il PS. In ballo c’è il seggio in Governo e i Verdi hanno tenuto a precisare che “gli unici responsabili di un risultato negativo del loro partito” sono i socialisti stessi e in particolare “i loro rappresentanti che nel corso degli anni si sono mostrati vieppiù in difficoltà a convincere gli elettori ticinesi della bontà del loro operato in governo e Parlamento”. Delicata sarà pure la posizione del direttore del DECS Manuele Bertoli, il candidato di punta della rosa messa in campo dalla direzione e approvata ieri dal parlamentino. Bertoli ha sempre superato l’esame delle urne, anche se i primi scricchiolii si sono avvertiti in occasione del voto sul credito per la sperimentazione della Scuola che verrà. Una riforma – bocciata - in cui il ministro ci ha messo la faccia.

Il 7 aprile il PS si gioca la conferma del seggio in Consiglio di Stato e in caso di sconfitta il suo ministro verrebbe ricordato come ‘il Consigliere di Stato che perse il seggio’. “In quell’occasione una delle scelte che le ticinesi e i ticinesi dovranno fare riguarda la conferma o meno del seggio della sinistra in Consiglio di Stato”, è l'appello lanciato questa mattina via social da Bertoli, poco prima delle bordate dei Verdi e a sostegno della rosa socialista. “Questa presenza è importante, per far valere anche nel Governo i valori di giustizia sociale e libertà che contraddistinguono i progressisti. La campagna comincia oggi, durerà 6 mesi e sarà piuttosto dura. La posta in gioco è alta e abbiamo bisogno del sostegno di tutti”, ha concluso il Consigliere di Stato. Insomma, ‘serrate i ranghi’.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata