
Sempre più gente cerca di entrare illegalmente in Svizzera. Questo stando alle più recenti statistiche concernenti i soggiorni illegali scoperti dalle guardie di confine della Regione IV, riportate quest'oggi dal Corriere del Ticino.
"Nelle ultime quattro settimane", spiega il comandante Mauro Antonini al giornale, " i cittadini stranieri individuati dagli agenti mentre cercavano di raggiungere illegalmente il territorio svizzero sono stati 615". Un numero che, sempre stando quanto riferisce il comandante, è quasi il doppio del mese precedente.
Le entrate clandestine interessano non solo treni, ma anche furgoni, i bus provenienti dall'Italia, nonché i boschi e i valichi minori incustoditi. Proprio qui compaiono spesso, durante il giorno, gruppetti di stranieri che attraversano il confine a piedi. Non di rado anche famiglie con bambini. Buona parte dei clandestini viene intercettata dalle pattuglie mobili delle guardie di confine.
Se pochi mesi fa molti di loro cercavano di raggiungere il Nord Europa, ora molti di quelli fermati chiede di poter presentare domanda di asilo. Vengono quindi accompagnati, spiega Davide Bassi, portavoce del Comando, al Centro di Registrazione di Chiasso per le formalità del caso. Tra gli utlimi arrivi clandestini al confine, la presenza di cittadini siriani è molto alta.
Dall'inizio dell'anno, ha continuato Bassi, si sono scoperti 2200 soggiorni illegali. Se la tendenza non dovesse cambiare, ha aggiunto, a fine anno si potrebbe superare il numero raggiunto lo scorso anno: circa 6.000. Per ora non è necessario richiedere rinforzi. Le pattuglie mobili dislocate sul territorio sono in grado infatti di far fronte a tutti gli arrivi di cittadini stranieri in cerca di un rifugio.
Ciò che preoccupa di più le guardie di confine è il fenomeno dei passatori, coloro che fruttano lo stato di bisogno dei profughi, facendosi consegnare denaro per accompagnarli dall'Italia al Ticino. A questo proposito il comandante Antonini, ha spiegato ancora al quotidiano, che, d'accordo con la Procura e la Polizia cantonale, si sta lavorando per contrastare in modo efficace l'operato dei passatori.
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