Cerca e trova immobili
Ticino
In aula per truffa e tentata rapina
Redazione
16 anni fa
Un 53enne sardo alla sbarra con altri due complici per la tentata rapina alla Coop di Morbio. E deve rispondere anche di truffa a danno della vedova di un noto commerciante

Si è aperto questa mattina a Lugano il processo a carico dei tre imputati accusati di aver commesso la rapina a mano armata alla coop di Morbio lo scorso 8 ottobre 2009. Alla sbarra un 23enne di Chiasso, che secondo l’accusa sostenuta dalla procuratrice pubblica Clarissa Torricelli, sarebbe l’ideatore del mancato colpo al negozio di Morbio; una 43enne di Caneggio che avrebbe agito in correità e un 53enne sardo, anch’egli implicato nella tentata rapina. Quest’ultimo è anche accusato di truffa a danno della vedova di un noto commerciante di articoli sportivi di Lugano. Secondo il sardo, la vedova gli avrebbe commissionato l’eliminazione del cognato e di un’altra persona per poter beneficiare dell’eredità. Ma queste sono le tesi sostenute dall’imputato. La vedova questa mattina era presente in aula, ma in qualità di parte civile perché, sostiene il difensore della donna l’avvocato Rossano Bervini, è stata truffata e indotta con l’inganno a versare in totale 17mila franchi al 53enne sardo. Per questa vicenda le indagini sono ancora in corso e come ha ricordato il giudice Claudio Zali questa mattina, la donna gode del principio della presunzione d’innocenza. Per quanto riguarda il colpo fallito a Morbio, la corte deve stabilire il ruolo dei tre imputati. Stando al 23enne, che ha sostenuto di aver pensato a una rapina in un momento di disperazione; la complice quel giorno fu la donna 43enne la quale invece sostiene che ad aver partecipato alla tentata rapina, estraendo la pistola e sparando accidentalmente un colpo, fu il 53enne, che respinge tuttavia ogni addebito. IC

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata