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Ticino
In aula per stalking
Redazione
16 anni fa
Si è aperto giovedì a Mendrisio il processo nei confronti di un senegalese accusato di ripetuta coazione, anche mediante lo stalking

Si apre con il processo in corso a Mendrisio una finestra non solo sullo stalking ma anche su una condizione complessa e spesso drammatica: quella dei divorzi e dell’affidamento dei figli. Problemi che il più delle volte non finiscono nelle aule penali ma che nel caso specifico fanno da sfondo ai presunti reati elencati sull’atto d’accusa della sostituta procuratrice pubblica Marisa Alfier. Il magistrato ha portato in aula, di fronte al giudice Claudio Zali, un 50enne del Senegal domiciliato nel Luganese che tra il 2008 e il momento del suo arresto, lo scorso gennaio, avrebbe perseguitato la moglie e i figli al punto da macchiarsi di ripetuta coazione. Anche mediante il cosiddetto stalking, ovvero un insieme di comportamenti intrusivi ripetuti di sorveglianza e controllo di una persona, che risulta infastidita o preoccupata da tali attenzioni non gradite. È quanto sarebbe successo dopo che la moglie del senegalese chiede la separazione. E questo avviene circa due anni e mezzo fa. Inizialmente le cose tra i due procedono in modo alquanto problematico ma non sfociano in situazioni di rilevanza penale. È più tardi che l’imputato deraglia, iniziando a commettere una serie di azioni che, se confermate, porteranno alla sua condanna per ripetuta coazione. Un lungo elenco di episodi che contempla minacce, inseguimenti, lettere e telefonate, figli trattenuti oltre il diritto di visita stabilito dalle autorità e persino violenza fisica, durante alcuni litigi. Alla sentenza il compito di stabilire il valore penale dei fatti. Che si tratti realmente di stalking o che l’agire dell’uomo vada inserito in un quadro altrettanto doloroso ma diverso: quello di un enorme disagio reciproco all’interno di una coppia che affronta una separazione e litiga continuamente sull’affidamento dei figli. Domani la richiesta di pena e probabilmente la sentenza. Matteo Bernasconi

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