
“Ad oggi in Svizzera (come pure nel resto dell'occidente) il movimento dei Fratelli Musulmani non è considerato quale un movimento terroristico illegale e pur essendo noto che rappresentano una delle più importanti organizzazioni islamiste e che il loro approccio politico all'Islam spesso risulta molto radicale, queste considerazioni non sono sufficienti per ritenerli fuorilegge, almeno ai sensi della legislazione svizzera”. È quanto ha ribadito il Consiglio di Stato nel rispondere all’interrogazione di Tiziano Galeazzi (UDC) e cofirmatari, che avevano chiesto lumi su un flusso di finanziamenti provenienti in passato dal Qatar o da altri Paesi esteri e destinati alla Comunità islamica del Ticino o ad altre associazioni islamiche operanti nel Ticino.
Il Governo ha inoltre ribadito che “in assenza di attività che istigano alla violenza, non vi sono le basi legali per agire” e che i finanziamenti, “fintantoché avvengono in maniera trasparente e non violano normative svizzere”, non costituiscono reato. Il Consiglio di Stato ha pure sottolineato che “non è lecito catalogare (per non dire schedare!) le persone riferendosi a elementi discriminatori quali il credo religioso e le opinioni politiche”.
“Solo in alcuni paesi orientali, Egitto in primis, i Fratelli Musulmani sono stati dichiarati illegali, sebbene tali decisioni siano legate a questioni più politiche che non dettate da un pericolo alla sicurezza interna” – ha ribadito il Consiglio di Stato - Neppure gli Stati Uniti li hanno, per il momento, inseriti nella loro lista delle organizzazioni terroristiche”.
Per quanto concerne la prevenzione della radicalizzazione e dell'estremismo violento il Cantone ha deciso di dotarsi di un dispositivo di prevenzione allo scopo di promuovere misure di sensibilizzazione presso la popolazione, le associazioni sportive e religiose, gli enti partner nel settore della migrazione e dell'amministrazione pubblica cantonale e comunale. Tra queste misure rientra pure la messa in esercizio del portale (www.stopradicalizzazione.ch) di informazione e di prevenzione del fenomeno.
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