
Circa 6 milioni di franchi andranno restituiti dal Cantone agli assicurati in seguito alla bocciatura popolare della riforma dei sussidi di cassa malati, avvenuta il 18 maggio scorso.
Il Cantone , con il sistema entrato in vigore il 1° gennaio 2014, contava di risparmiare circa 14 milioni di franchi all'anno. Ma dato che il popolo ha rimandato al mittente la riforma, quei 6 milioni risparmiati dal Cantone nei primi cinque mesi dell'anno vanno ora restituiti agli assicurati.
Lo scrive oggi il Corriere del Ticino, precisando che se tutto andrà secondo programma, gli assicurati si vedranno restituire a partire dal mese di luglio la quota di contributi che non avevano ricevuto fino al 18 maggio.
In sostanza, chi ha ricevuto meno avrà diritto ad un importo a conguaglio più elevato, percepito direttamente tramite la cassa malati cui è affiliato.
"Tutti i diritti saranno garantiti al centesimo" ha dichiarato la responsabile dell'Ufficio contributi dello IAS, Anna Trisconi Rossetti. "D'altra parte era già stato detto che in caso di bocciatura popolare i soldi sarebbero stati restituiti."
"In un primo tempo, tramite il sito internet del Cantone, gli assicurati sono stati avvisati che sarà effettuato un calcolo retroattivo dalla data di decorrenza del diritto al sussidio" ha aggiunto Trisconi Rossetti. "In una seconda fase riceveranno, insieme alla nuova decisione, una lettera personale, nella quale viene illustrata la nuova situazione. Le decisioni sono in fase di elaborazione e dovrebbero essere emanate attorno al 10 giugno."
Gli assicurati non riceveranno materialmente i soldi, ma si vedranno dedurre dal prossimo premio un importo più alto.
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