
È stato accolto oggi in Ticino il primo gruppo di 36 rifugiati nell’ambito del progetto di reinsediamento dalla Siria, promosso e sostenuto dalla Confederazione.
"Il conflitto armato che da sette anni imperversa in Siria ha provocato una grave crisi umanitaria - spiega il DSS in un comunicato - Secondo i dati pubblicati a marzo 2018 dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (OSDH) ci sarebbero stati oltre 350'000 di morti e tra un milione e mezzo e due milioni di feriti. Sul posto vi sono 13,1 milioni di persone che percepiscono un soccorso d’emergenza, più della metà della popolazione siriana. Molte persone fuggono il Paese e sono accolti in Libano e Giordania. Stando all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR), nella regione ci sono poco meno di 5,6 milioni di persone in fuga, di cui quasi il 40 per cento sono bambini sotto i 12 anni".
In Ticino sono state accolte sette famiglie, per un totale di 13 adulti e 23 minorenni di cui 21 in obbligo scolastico, le quali saranno seguite per due anni con un progetto specifico di integrazione, in seguito a un prima fase di accoglienza nelle strutture di Croce Rossa Svizzera Sezione del Sottoceneri. Il progetto è inserito nel programma nazionale di reinsediamento, deciso il 9 dicembre 2016 dal Consiglio Federale, il quale prevede l’ammissione entro due anni di 2’000 rifugiati reinsediati in virtù dell’art. 56 della Legge federale sull’Asilo (LAsi). Il progetto interviene a completamento dell’ammissione di vittime del conflitto siriano decisa dal Consiglio Federale nel 2013 e nel 2015. Vengono in primo luogo accolti cittadini siriani provenienti dal Libano e dalla Giordania.
Il reinsediamento prevede l’ammissione di rifugiati particolarmente vulnerabili riconosciuti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (ACNUR), che non possono né tornare in patria né rimanere nello Stato di prima ammissione. Al loro arrivo in Svizzera, i rifugiati reinsediati ottengono direttamente il diritto all’asilo e beneficiano dei diritti nonché soggiacciono agli obblighi connessi con un permesso di dimora. Il Cantone Ticino ha aderito al programma nazionale predisposto dalla Confederazione dando la disponibilità ad accogliere complessivamente 70 persone tra il 2018 e il 2019.
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