
Un "patto sociale" da 24 milioni fra aziende, famiglie e lo Stato. Questo il senso profondo delle misure presentate ieri dal direttore del DSS Paolo Beltraminelli con relative modifiche del Regolamento della legge per le famiglie. Modifiche figlie dell'approvazione popolare della Riforma fiscale e sociale lo scorso 29 aprile.
Sei gli assi di intervento: l’introduzione dell’assegno parentale, la sensibilizzazione delle aziende, i progetti family score e family business, la conciliabilità famiglia-lavoro e il supporto diretto per famigliari curanti e famiglie e strutture d’accoglienza. Proprio su quest’ultimo punto si è concentrata l’attenzione. Già dal 1° ottobre entreranno in vigore le misure a sostegno di famiglie e strutture d'accoglienza.
Inanzitutto verrà introdotto il concetto di micro-nido: strutture in grado di accogliere fino a 10 bambini, di cui 4 con età inferiore a un anno. In secondo luogo sono previsti più contributi per nidi, micro-nidi, centri extra-scolastici e famiglie diurne che beneficeranno di oltre 17 milioni di sussidi in più, subordinati al raggiungimento di criteri qualitativi.
Ma il punto forte è il potenziamento degli aiuti alle famiglie. In primis con un contributo universale fino a 200 franchi al mese per tutti i nuclei che usufruiscono a tempo pieno dei servizi d’accoglienza della prima infanzia.
Poi per chi beneficia di riduzioni dei premi di cassa malati, ci saranno più deduzioni per la retta delle strutture di prima infanzia. Retta che, infine, verrà completamente rimborsata alle famiglie che percepiscono gli assegni di prima infanzia, dedotto contributo universale e aiuti per beneficiari RIPAM.
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