
Le domande d'asilo sono crollate. Come riporta il Caffè, nel 2014, in Ticino, gli stranieri con una domanda d’asilo in corso erano 717 mentre nel 2018 si è passati a 347, una diminuzione superiore al 50%. Anche a livello federale la tendenza è evidente, basti pensare che a gennaio, in confronto allo stesso periodo dello scorso anno, gli arrivi sono calati quasi del 20%.
Le ragioni di questa diminuzione sono piuttosto chiare, i migranti che arrivano in Svizzera provengono soprattutto dall’Italia, un paese il cui Governo, con l’arrivo del Ministro dell’Interno Matteo Salvini, ha imposto una linea durissima nei confronti dei migranti: oggi raggiungere l’Italia è pressoché un’impresa impossibile. Secondo i dati forniti dall’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, tra l’inizio di gennaio e la fine marzo in Italia sono arrivati 398 stranieri, due anni prima si erano superati i 19mila.
Questa drastica diminuzione - sottolinea il domenicale - si ripercuote anche sul Centro unico temporaneo di Rancate (destinato ai migrandi in procedura di riammissione semplificata in Italia) dove nei primi mesi di quest’anno la media giornaliera delle presenze è stata di 3 persone, la metà rispetto allo scorso anno.
Secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), benché prevedere i flussi migratori sia molto difficile, considerando anche il fatto che Africa e Medio Oriente siano luoghi di grande instabilità politica e sociale, se non si verificheranno gravi crisi o cambiamenti, le cifre registrate nei primi mesi dell’anno, di circa mille domande d'asilo al mese, dovrebbero rimanere costanti per tutto il 2019.
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