
Sono 473 le firme raccolte dalla petizione lanciata tre settimane fa a Cadenazzo contro la realizzazione del cosiddetto "maxi-bordello" nella zona artigianale-residenziale del Comune.
La raccolta continua, ma questo primo malloppo è stato già consegnato ieri sera alle autorità comunali, in apertura della seduta di Consiglio comunale, dal promotore Carlo Bizzozero, tra l'altro ex municipale di Cadenazzo.
La petizione era stata lanciata a seguito dell'invio da parte del promotore del maxi-bordello, Massimo Marchetti, di precetti esecutivi da 50'000 franchi l'uno ai cittadini che avevano inoltrato ricorso al Consiglio di Stato contro la licenza edilizia concessa dal Comune.
Oltre a ribadire l'opposizione all'insediamento a Cadenazzo del locale a luci rosse, i firmatari hanno voluto così esprimere la propria solidarietà alla decina di cittadini colpiti dall'intimidazione.
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