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Ticino
In 44 vogliono chiudere il Mattino
In 44 vogliono chiudere il Mattino
In 44 vogliono chiudere il Mattino
Redazione
9 anni fa
A quasi tre mesi dal suo lancio, la petizione lanciata dal responsabile del Gruppo Frontalieri Ticino è ferma al palo

Ha raccolto complessivamente 44 firme la petizione lanciata lo scorso 18 aprile dal responsabile del Gruppo Frontalieri Ticino Marco Villa per chiedere "al governo federale a Berna d'intervenire con drastici provvedimenti nei confronti dei padri fondatori di astio e odio, chiudendo definitivamente la testata giornalistica "Il Mattino della domenica".

Villa, come forse ricorderete, lanciò la petizione a seguito di una prima pagina del domenicale leghista che raffigurava il consigliere di Stato Norman Gobbi e la consigliera nazionale Roberta Pantani in qualità di supereroi, mentre bloccavano l'accesso alla dogana a due membri della Banda Bassotti con in testa un cappellino dai colori italiani.

Si trattava, secondo Villa, di "un odioso messaggio di odio nei confronti di onesti lavoratori frontalieri". Egli chiedeva quindi di sottoscrivere la petizione "per finalmente far emergere legalità e serenità" (vedi articoli suggeriti).

Inizialmente la raccolta firme andò piuttosto a rilento e il 5 maggio il responsabile del Gruppo Frontalieri Ticino lanciò quindi un nuovo appello: "La petizione è ferma a 34 sostenitori, abbiamo bisogno di incrementare il numero di condivisioni."

Un appello che ha avuto un riscontro piuttosto limitato, visto che da allora ad oggi si sono aggiunte solo dieci firme (tra cui una dal Brasile). Molto difficilmente, dunque, la petizione verrà consegnata alle autorità federali.

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