
"L'irresistibile ascesa politica di Ignazio Cassis". È questo il titolo dell'articolo che l'autorevole quotidiano romando Le Temps dedica oggi al nuovo capogruppo PLR alle Camere federali.
L'articolo è infarcito di elogi nei confronti del ticinese, "che impressiona per la sua determinatezza" e che "alcuni vedono già in Consiglio federale."
"Nell'emiciclo federale, i pareri sono pressoché unanimi: Ignazio Cassis è un uomo da seguire" scrive Le Temps, ricordando che il ticinese ha creato la sorpresa lo scorso 21 novembre staccando nettamente il suo rivale Christian Wasserfallen, che era dato per favorito, in occasione dell'elezione del successore di Gabi Huber.
"Ignazio Cassis ha confermato la sua determinazione nel tenere unite le truppe settimana scorsa, quando ha richiamato all'ordine Hans-Ulrich Bigler" prosegue il quotidiano romando. "Il consigliere nazionale zurighese, che è anche direttore dell'Unione svizzera delle arti e dei mestieri, aveva preso posizione a favore dell'iniziativa UDC sull'espulsione dei criminali stranieri. Ignazio Cassis gli ha ricordato che il gruppo PLR è contrario a questa iniziativa. E Bigler ha finito per scusarsi."
Infine Le Temps propone uno scenario per il prossimo rinnovo del Consiglio federale. "La presenza di tre latini gli impedisce di sognare questa carica, per il momento. Sicuramente non entrerà in considerazione per la successione di Johann Schneider-Ammann. In compenso, la partenza di Didier Burkhalter potrebbe giocare a favore del ticinese, visto che ci sono già altri due romandi in Consiglio federale."
Il quotidiano romando riconosce che per Cassis "la finestra è stretta". Ma una sua entrata in Consiglio federale è un'ipotesi da tenere in considerazione in vista della rielezione del 2019, quando Burkhalter avrà trascorso ormai dieci anni in Governo. Ignazio Cassis avrà allora 58 anni: per lui sarà la chance decisiva.
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