
Il Governo italiano ha deciso di abolire le misure discriminatorie per i fornitori di prestazioni svizzeri nel settore degli appalti pubblici, misure che erano state introdotte lo scorso anno. Il tema era stato oggetto anche dell’incontro tenutosi a Roma con il ministro Paolo Romani del 18 novembre 2010, al quale aveva partecipato anche la Consigliera di Stato Laura Sadis, e la decisione è il frutto degli sforzi intrapresi dal Consiglio federale e dal Consiglio di Stato ticinese per richiamare il Governo italiano al rispetto delle convenzioni internazionali e bilaterali. Il DFE esprime la sua "soddisfazione per un primo passo concreto in favore di una normalizzazione dei rapporti" tra la Svizzera e l'Italia.
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