
"Non pagano i debiti e insultano i ticinesi: è un comportamento accettabile?"
Lo ha chiesto il deputato leghista Massimiliano Robbiani al Consiglio di Stato, tramite un'interrogazione parlamentare inoltrata nel febbraio scorso.
L'atto parlamentare di Robbiani si riferiva a tale signor Antonio Petrolo, un imprenditore italiano che su Facebook aveva scritto pesanti epiteti nei confronti dei ticinesi.
Il leghista faceva notare che la ditta di Petrolo risultava fallita sul Registro di commercio e chiedeva quindi al Governo, "visto il malvezzo di arrivare in Ticino, fondare una ditta, lasciare montagne di debiti e andare via", di verificare la sua situazione, nonché quella di eventuali altri casi simili.
Ma questo non è possibile. Rispondendo a Robbiani, il Consiglio di Stato scrive di non avere la facoltà di fornire pubblicamente informazioni su eventuali precetti esecutivi a carico di Petrolo o su eventuali imposte da lui non pagate.
"Eventuali verifiche" afferma il Governo "potrebbero essere prese in considerazione se dovessero emergere a carico dello straniero degli elementi che potrebbero sfociare in un procedimento penale da parte del Ministero pubblico."
Robbiani chiedeva poi come si intendeva procedere per recuperare i crediti del signor Petrolo. Il Governo gli risponde di non poter entrare nel caso specifico, ma che in generale non esiste un accordo internazionale che consenta alla Svizzera di recuperare i crediti fiscali relativi alle imposte dirette.
"La problematica legata a contribuenti esteri residenti in Svizzera che partono all'estero senza far fronte a tutti i loro debiti fiscali è tematica nota sia a livello federale che a livello cantonale" scrive il Consiglio di Stato. "Un progetto di Registro svizzero dei debitori di imposte che partono all'estero era già stato oggetto di discussione nel 2011 in seno alla Conferenza svizzera delle imposte, ma la sua eventuale implementazione era stata accantonata per diversi motivi di ordine pubblico, giuridico e operativo. Il DFE non dispone al momento di una banca dati dei contribuenti esteri residenti in Ticino che partono all'estero."
Infine, a differenza di quanto asserito da Robbiani, il Consiglio di Stato si dice dell'avviso che le esternazioni del signor Petrolo, "per quanto deprecabili", non soddisfino i requisiti minimi per una denuncia penale. "Se per contro il postulante ritiene di essersi sentito toccato e offeso dalle dichiarazioni del suddetto cittadino straniero, egli potrà pur sempre procedere in maniera indipendente con una propria denuncia al Ministero pubblico" conclude il Governo.
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