Cerca e trova immobili
Ticino
Imposte frontalieri, il Governo scrive a Berna
Redazione
12 anni fa
Il Consiglio di Stato non è d'accordo con la revisione dell'imposizione per i frontalieri proposta dal Consiglio federale, e chiede un'audizione

“Lasciare scegliere ai frontalieri se essere tassati alla fonte o no? Non siamo d’accordo e vi chiediamo di sospendere il messaggio in attesa degli accordi fiscali con l’Italia”. Questo in grandi linee il contenuto della lettera inviata dal Consiglio di Stato poco prima di Natale a Berna alla Commissione dell’economia e dei tributi.

Il tema della missiva come avrete capito è la proposta di tassazione per i frontalieri lanciata dal Consiglio federale. Il messaggio - ricordiamo si riallaccia ad una sentenza del Tribunale federale – e propone tra l'altro che ai frontalieri venga concessa la possibilità di poter scegliere se essere tassati alla fonte o tramite imposizione ordinaria, con le deduzioni fiscali che ne conseguono.

Un progetto che non è piaciuto al Consiglio di Stato, tanto che carta e penna alla mano il Governo ticinese ha deciso di prendere posizione scrivendo una lettera di due pagine a Berna, più precisamente alla Commissione dell’economia e dei tributi sottolineando che il Ticino non è d’accordo con tale proposta. Il Governo ticinese chiede invece che nel quadro dei negoziati con l’Italia possa essere inserito il principio secondo cui l’imposizione alla fonte abbia carattere definitivo per i frontalieri perlomeno fino ad una certa soglia di salario.

Inoltre il Governo si auspica che il messaggio venga sospeso in attesa dei nuovi accordi con l’Italia. In ultima battuta il Consiglio di Stato chiede un’audizione con la commissione per discutere del dossier.

Tutti i dettagli nel servizio TG di Teleticino

Christian Fini

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata