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Ticino
Imposte di circolazione: "Non penalizziamo le persone con disabilità"
Imposte di circolazione: "Non penalizziamo le persone con disabilità"
Imposte di circolazione: "Non penalizziamo le persone con disabilità"
Redazione
8 anni fa
È quanto propongono i deputati PPD Fonio, Agustoni e Pagani in un'iniziativa parlamentare generica

I deputati PPD Giorgio Fonio, Maurizio Agustoni e Luca Pagani hanno presentato un'iniziativa parlamentare generica con cui chiedono una modifica della Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore in modo che alle persone con disabilità, o a chi se ne occupa, sia concesso uno sconto pari alla differenza tra una vettura standard ed un veicolo più grande necessario per il trasporto della persona con disabilità e della carrozzella.

"In diversi casi le persone con disabilità, oppure coloro che hanno a carico persone con disabilità, devono acquistare veicoli più grande superiori della media, per poter, per esempio, installare delle apparecchiature (pedane, sollevatori, ecc.) per consentire o facilitare l’accesso al veicolo, oppure per depositare eventuali carrozzelle. La massa e il potenza del veicolo sono dei fattori della formula per il calcolo dell’imposta di circolazione, per cui chi necessita di un veicolo più grande della media deve indirettamente pagare un’imposta di circolazione più alta", rammentano i deputati.

"Attualmente l’art. 6 lett. c della Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore prevede che il Consiglio di Stato è autorizzato a concedere l’esonero totale o parziale dell’imposta di circolazione alle persone inferme che “che causa il loro stato fisico non possono farne a meno e sono nelle condizioni finanziarie modeste stabilite dal regolamento”; si tratta in particolare delle persone che il cui reddito determinante non supera i limiti per il diritto ai sussidi stabiliti dalla legge cantonale sull’assicurazione obbligatoria contro le malattie. Si tratta di un esonero basato su considerazioni prettamente finanziarie che, giustamente, benefica le persone con disabilità che, avendo bisogno del veicolo per i loro spostamenti (i mezzi pubblici spesso non sono attrezzati per il trasporto dei disabili o non sono comunque una valida alternativa), avrebbero difficoltà a pagare l’imposta di circolazione".

"La tematica da noi sollevata riguarda invece un aspetto di elementare equità e giustizia ed è indipendente dalle condizioni finanziarie del detentore del veicolo: non è giusto che chi, in ragione di una disabilità, ha la necessità di disporre di un veicolo più grande (e quindi più pesante e/o più potente) si trovi indirettamente a pagare un’imposta di circolazione più alta. Chiediamo quindi di modificare la Legge sulle imposte e tasse di circolazione dei veicoli a motore in modo che alle persone con disabilità, o a chi se ne occupa, sia concesso uno sconto pari alla differenza tra una vettura standard ed un veicolo più grande necessario per il trasporto della persona con disabilità e della carrozzella".

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