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Ticino
Imposte di circolazione, accolti tre ricorsi
Imposte di circolazione, accolti tre ricorsi
Imposte di circolazione, accolti tre ricorsi
Redazione
9 anni fa
Il Tribunale d'appello ha dato ragione a 3 automobilisti ticinesi che si erano opposti all'aumento del 2017

Tre automobilisti che si sono visti aumentare le imposte di circolazione nel 2017 hanno ottenuto ragione presso la Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello, che ha accolto parzialmente i loro ricorsi. Ricorsi che, ricordiamo, erano stati inoltrati a seguito dell'entrata in vigore del nuovo sistema di calcolo degli ecoincentivi (che aveva ridotto il numero di beneficiari del bonus), contemplato dal messaggio governativo dell'aprile 2016 sulla manovra di risanamento delle finanze cantonali. 

Come riferisce la Regione, la Camera ha ridotto in maniera importante l'imposta 2017 ai tre automobilisti: "Ne ha praticamente dimezzato l'importo" rileva il coordinatore del Fronte automobilisti Ticino Andrea Censi, associazione che ha denunciato il sistema di calcolo adottato per l'imposta 2017 e ha seguito i casi dei conducenti che si sono opposti al rincaro. "I ricorrenti di erano visti negare dalla Sezione della circolazione il 50% di ecoincentivo, il che ha comportato un aumento del 100% dell'imposta rispetto a quella dell'anno prima" spiega Censi. "Il Tribunale ha accolto parzialmente i loro ricorsi, perché pur non avendo mantenuto l'importo della tassa 2016, lo ha incrementato 'solo' del 10%. Un rincaro che la Camera di diritto tributario ha ritenuto che sia il massimo applicabile senza una preventiva modifica della legge". 

Il ricorso di un quarto conducente è stato invece respinto perché l'aumento di imposta non superava il 10%. Quest'ultima decisione non verrà impugnata al Tribunale federale, ha assicurato Censi, secondo cui le sentenze della Camera fissano importanti paletti per futuri sistemi di calcolo. 

Lo stesso Dipartimento delle istituzioni, ricordiamo, ha previsto per l'anno 2018 una lieve diminuzione delle imposte di circolazione, principalmente per la categoria più penalizzata lo scorso anno (121-130 grammi di CO2/km), ma anche per le altre categorie colpite da malus. Le eccedenze accumulate nel 2017, pari a circa un milione di franchi, saranno infatti redistribuite agli automobilisti ticinesi, garantendo la neutralità finanziaria prevista dalla legge.

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