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Imposta di circolazione: "Sì ma..."
Imposta di circolazione: "Sì ma..."
Imposta di circolazione: "Sì ma..."
Redazione
7 anni fa
Il PPD è soddisfatto ma non ha ancora deciso se ritirare le due iniziative popolari in questo ambito

L’imposta di circolazione negli ultimi anni è stata al centro di polemiche, scontri politici e iniziative popolari. Con il sistema di calcolo presentato oggi, il Consiglio di Stato spera di mettere d’accordo, se non proprio tutti, almeno molti dei ticinesi. Dai quattro parametri precedenti, si passa a due. Dal 2020 si terrà conto principalmente del livello di emissioni di CO2 e, secondariamente, della massa a vuoto dell’automobile. La regola è chiara: più si consuma, più si paga.

Secondo il Consiglio di Stato dunque, il nuovo sistema di calcolo è più semplice e quindi più chiaro, ma soprattutto meno caro. Nel 2020, con il vecchio sistema il Cantone avrebbe racimolato in totale 109 milioni di franchi, con le novità messe in campo i milioni che finiranno in cassa si fermeranno a 105,8. Un'altra novità riguarda il parlamento. Sarà a lui che toccherà decidere l’ammontare dell’imposta di circolazione, dribblando così accuse e polemiche.

Sul tavolo, tuttavia, occorre ricordare che restano due iniziative popolari targate PPD. La prima propone di fissare un tetto massimo all’imposta di circolazione, mentre la seconda chiede la restituzione agli automobilisti di parte dell’imposta versata nel 2017. L’auspicio del consiglio di Stato è che ora vengano ritirate.

“Un po' di soddisfazione c'è perché nel 2017 il Consiglio di Stato aveva penalizzato 135 mila veicoli di cittadini ticinesi prelevando 10 milioni di franchi in più dalle loro tasche. La proposta verrà valutata, però è ancora sicuramente troppo cara” ha commentato ai microfoni di TeleTicino il presidente del PPD Fiorenzo Dadò, che ha anche dichiarato che, per ora, il partito non ha intenzione di ritirare le iniziative.

“È tutto da valutare, la nostra proposta è un prelievo di 80 milioni all'anno, il Consiglio di Stato pretende di poter prelevare 105 milioni. Ci sono 25 milioni che ballano nel manico” ha concluso Dadò.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del TG di TeleTicino

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