
Le due iniziative “Per un’imposta di circolazione più giusta!” e “Gli automobilisti non sono bancomat!” sono state depositate quest'oggi dai promotori alla cancelleria dello Stato.
Entrambe chiedono, da un lato, che la tassa sia stabilita secondo il principio “chi più inquina, più paga” grazie al nuovo calcolo basato sulle emissioni di CO2 – il quale generà così una riduzione della tassa, in particolare per le famiglie, le piccole imprese e le fasce più deboli della popolazione. Dall’altro che l’aumento deciso dal Consiglio di Stato per il 2017 sia restituito ai 135mila automobilisti sotto forma di sconto sulla prossima imposta di circolazione.
Secondo gli iniziativisti in Ticino si paga l’imposta più alta della Svizzera ed il nuovo aumento, che ha toccato 135mila automobilisti, "è stato notevole, arrivando in molti casi addirittura al raddoppio". Per gli iniziativisti è dunque importante che i cittadini abbiano voce in capitolo. "Va dunque prevista la possibilità di sottoporre a referendum la decisione del Governo in materia di imposta di circolazione" si legge in un comunicato stampa diramato dal PPD.
Le raccolte firme partiranno ufficialmente dopo la pubblicazione sul Foglio ufficiale, ossia mercoledì 17 maggio, e si concluderanno il 17 luglio.
I proponenti delle iniziative, ricordiamo, sono Marco Passalia (primo promotore), Fiorenzo Dadò, Maurizio Agustoni, Giorgio Fonio, Fabio Regazzi, Boris Bignasca, Simone Ghisla, Massimo Suter, Benedetto Pedrazzini, Moreno Colombo, Waldo Bernasconi, Stefano Modenini, Carlo Bertinelli, Angelo Pelloni, Nicolò Parente, Davide Rossi, Gabriele Pinoja, Alain Bühler, Piero Marchesi, Melania Gendotti, Lara Filippini, Evelyne Battaglia Richi (unicamente l’iniziativa “Per un’imposta di circolazione più giusta!”), Marco Rizza, Angelo Petralli e Gianluigi Piazzini.
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