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Ticino
Imposta di circolazione: l'ACS è "preoccupato"
Imposta di circolazione: l'ACS è "preoccupato"
Imposta di circolazione: l'ACS è "preoccupato"
Redazione
9 anni fa
Il club sostiene che il nuovo sistema di calcolo "non ridurrà la pressione fiscale sugli automobilisti"

È già giunta una prima reazione al nuovo modello di calcolo dell'imposta di circolazione, che dovrebbe entrare in vigore nel 2018 e del quale il Corriere del Ticino ha anticipato stamattina i dettagli (vedi articolo suggerito).

È quella dell'Automobile Club Svizzera, sezione Ticino, che in una nota stampa odierna esprime preoccupazione.

"L’Automobile Club Svizzero, sezione Ticino, ha approfondito i contenuti relativi al “Rapporto” sulla nuova imposta di circolazione, allestito dall’apposito Gruppo di lavoro" si legge nella nota. "In un’ottica generale, per ora, l’ACS ribadisce con estrema determinazione che, malgrado l’attuazione di un imposta più equa, in nessun punto del rapporto è indicata la volontà di ridurre la pressione fiscale sugli automobilisti (la più alta in Svizzera) o di destinare finalmente i proventi in modo trasparente all’infrastruttura stradale."

"Riguardo ai contenuti tecnici della proposta dipartimentale si entrerà nel merito più avanti" aggiunge l'ACS.

"Con riferimento a ciò, l’ACS ritiene che se l’obiettivo del Dipartimento competente è quello di garantire la neutralità finanziaria dell’intero apparato, sarà dunque necessario ritoccare frequentemente, e in maniera consistente, i coefficienti di calcolo. In questo senso preoccupa che a fissare i parametri della legge, sempre secondo il Dipartimento, sarebbe il Gran Consiglio" conclude l'ACS, prometendo di voler comunque continuare a battersi "invitando gli addetti ai lavori ad agire con ogni mezzo e in ogni settore per una riduzione del fabbisogno e una ridistribuzione più equa delle entrate."

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