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Ticino
Imposta di circolazione, il Centro chiede di prolungare la moratoria
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
Redazione
3 anni fa
Depositata un'iniziativa parlamentare con cui il partito chiede al Governo di far restare in vigore, a tempo indeterminato, l'eccezione prevista per i veicoli immatricolati prima del 2009.

"L'attuale moratoria sull'imposta di circolazione per i veicoli immatricolati prima del 2009 resti in vigore a tempo indeterminato". È la richiesta contenuta in un'iniziativa parlamentare depositata in queste ore da il Centro, firmata dal presidente Fiorenzo Dadò e dal vicepresidente Marco Passalia. Lo anticipa il Corriere del Ticino.

La situazione attuale

L'attuale disposizione prevede che questi veicoli paghino l'imposta secondo la vecchia formula ancora per tutto il 2023. In seguito, però, anche queste vetture dovrebbero pagare la nuova imposta, entrata in vigore lo scorso 1° gennaio. Una nuova imposta, accettata in votazione popolare il 30 ottobre 2022, che viene calcolata in base alle emissioni di C02. Per i veicoli antecedenti il 2009, vecchi e più inquinanti, la fattura sarebbe dunque più salata.

Tutelare anziani e fasce più deboli

Uno scenario, come detto, che il Centro vuole evitare, tutelando soprattutto le persone anziane o le fasce più deboli della popolazione. Sono infatti soprattutto loro che detengono questi veicoli, evidenzia il deputato Passalia al CdT. "Ciò che vogliamo ottenere è che tutti i veicoli immatricolati prima del 2009 possano godere anche in futuro del trattamento precedente, pagando la stessa imposta del 2022 e del 2023". Viene quindi proposta una proroga a tempo indeterminato, e non un’ulteriore eccezione per uno o due anni. Secondo Passalia il parco veicoli più obsoleto, che oggi conta circa 40mila veicoli, è destinato a ridursi nel corso degli anni fino a uscire completamente dalla lista delle vetture immatricolate in Ticino. La moratoria perderebbe dunque gradualmente la sua importanza e il suo impatto finanziario.