
L’Esercito ha concluso le proprie attività come servizio di assistenza in Alta Vallemaggia e le riprenderà come intervento a favore delle autorità civili a partire dal 5 di agosto. L’attività proseguirà poi per tutto il mese e, forse, per alcune settimane in settembre. "Sono previsti interventi puntuali a favore della sicurezza del territorio”, spiega a Ticinonews Ryan Pedevilla, capo Sezione del militare e della protezione della popolazione. “Adesso tocca alla Lavizzara, in particolare all’alta valle. Andremo ad agire sugli argini e per bonificare dei terreni toccati dal maltempo”.
Collaborazione con l’ente pubblico e i proprietari terrieri
La situazione nella regione deve essere monitorata attentamente per accertare che non si verifichino altre situazioni come quelle già vissute. Se ciò accadesse “dovremmo evacuare la zona fino alla messa in sicurezza di tutto il sedime. Ciò potrà avvenire unicamente grazie ai lavori che farà non solo i militari, ma anche tanti privati in collaborazione con l’ente pubblico e i proprietari terrieri”. Pedevilla precisa che non sarà l’Esercito a determinare cosa dovranno fare i privati. “Noi ci occuperemo unicamente dei lavori che sono stati deliberati e reputati urgenti”.
La formazione dei militi
Finora nella zona sono stati impiegati 44 militi del distaccamento di prontezza. La maggior parte di loro “sono reclute in grado di costruire ponti, mentre gli altri sono formati sulle macchine da cantiere e saranno questi a tornare nella prima fase”. In seguito “ci sarà un battaglione del genio che darà il cambio. Saranno presenti cinque macchine da cantiere. Non una grandissima formazione, ma andranno a concludere i lavori di intervento che sono stati avviati nel corso dell’ultima settimana”.
Le tempistiche
Un primo distaccamento dell’Esercito terminerà la propria attività alla fine del mese di agosto e in seguito, in base all’avanzamento, si valuterà se proseguire le attività, che comunque dovrebbero essere autorizzate fino al 17 settembre.

