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Ticino
Impiegati banca: "sotto stress anche chi resta"
Redazione
14 anni fa
L'Associazione impiegati di banca esprime grande preoccupazione, dopo i tagli a UBS e CS e la messa in vendita di BSI

Non passa settimana ormai che non vengano annunciati piani di ristrutturazione o trattative di passaggio di proprietà che vedono coinvolti istituti di credito. Dopo quello di UBS, l’annuncio dei 300 tagli previsti in Svizzera da Credit Suisse non fa che alimentare un certo disagio, soprattutto fra gli operatori. “Siamo molto preoccupati”, dichiara a Radio3i Matteo Gianini, presidente della sezione ticinese dell’Associazione degli impiegati di banca. “Il problema non riguarda soltanto chi rimane senza lavoro”, sottolinea Gianini, “ma anche chi resta alle dipendenze della banca e subisce un sovraccarico di compiti”. L’annuncio ufficiale da parte del gruppo Generali della messa in vendita di BSI non stupisce Gianini. L’Associazione degli impiegati di banca lancia però un messaggio al gruppo assicurativo italiano e alla stessa dirigenza di BSI: “il nostro auspicio”, aggiunge Gianini,” è che nelle trattative di vendita si tengano in considerazione i piani di sviluppo della banca, senza dover sacrificare posti di lavoro”. [email protected]

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