
1.5 milioni di franchi per sostituire gli impianti di refrigerazione e abbandonare il vecchio sistema che utilizzava la pericolosa ammoniaca, ma qualcosa non ha funzionato. Le condutture della pista sono rimaste bloccate, proprio quando si sarebbe dovuto riaprire l'impianto ospitando peraltro un'amichevole dell'HCAP.
Il Municipio, come comunicato nella nota stampa diramata ieri, aveva deciso di optare per una soluzione che prevede l'impiego di anidride carbonica (CO2). Durante tutte le fasi del lavoro di sostituzione degli impianti non sono mai stati evidenziati dei problemi. Come da programma, a fine luglio 2014 era quindi prevista la preparazione del ghiaccio per la messa a disposizione a inizio agosto 2014. "Al momento della fabbricazione del ghiaccio si è però verificata una situazione imprevista, causata da una condizione chimico – fisica del tutto imprevedibile: i residui di acqua, presente nella ventennale condotta, hanno generato dei blocchi di ghiaccio istantanei, impedendo alla CO2 l’uscita dal serbatoio in direzione della pista".
Al momento il Municipio non si esprime su eventuali responsabilità delle ditte coinvolte nei lavori riservando la valutazione in secondo tempo. I lavori principali erano stati affidati alla ditta Cofely AG, ditta svizzera facente capo al colosso francese dell’energia GDF SUEZ.
Il Comune precisa però che "a breve termine la fabbricazione del ghiaccio potrà avvenire tramite un gruppo esterno. Dopo i lavori di preparazione la ditta specializzata provvederà al collegamento della macchina esterna alla pista".
I lavori per il totale ripristino strutturale dell'impianto si protrarranno invece per circa 12/14 settimane.
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