
“Formiamo apprendisti in settori con scarse prospettive occupazionali e non ne formiamo abbastanza in settori innovativi, e ciò ha importanti ricadute anche sulla possibilità di diventare presto autosufficienti in termini energetici”. È la preoccupazione espressa dalla granconsigliera Maddalena Ermotti-Lepori in un’interrogazione inoltrata al Governo ticinese. Secondo la deputata del Centro (PPD) dal mondo economico giungerebbero “allarmi”, in riferimento alla “mancanza di personale formato per istallare i pannelli fotovoltaici richiesti dalla cittadinanza”.
Possibilità di reinserimento professionale
Inoltre, si legge ancora nel testo, sarebbe interessante per le persone residenti disoccupate o sottooccupate, o che comunque sono escluse dal mercato del lavoro, un riorientamento professionale, in modo da “portarle a occupare futuri posti di lavoro nel settore del fotovoltaico, ma anche del risanamento energetico degli edifici”.
Le domande
Ermotti-Lepori chiede quindi al Consiglio di Stato se ritenga sufficiente il numero di persone e ditte ticinesi in grado di consigliare, pianificare, istallare, fare la manutenzione degli impianti fotovoltaici, ma anche di quelle in grado di effettuare risanamenti energetici degli edifici seguendo le più recenti innovazioni. In caso negativo, il Governo “cosa sta facendo o intende fare per ovviare a questo problema? I corsi di aggiornamento per professionisti già attivi sono sufficienti? Il personale è incoraggiato a parteciparvi, o vi sono ostacoli, e se sì quali? E come si potrebbe rimuoverli?”

