
Il Governo ha bocciato la richiesta di 9 piccoli impianti di risalita (Cardada-Cimetta, Neggia, Mogno, Peccia, Lüina, Prato, Dalpe, Cioss Prato e Novaggio) di estendere anche a loro il credito quadro di 5,4 milioni destinato alle principali stazioni sciistiche ticinesi.
Le nove piccole stazioni chiedevano in particolare, per le stagioni dal 2017/2018 al 2020/2021, un contributo annuo forfettario di 5000 franchi per ogni sci-lfit, 2500 per ogni pony lift e 3000 franchi per ogni tappetto mobile. Per 19 piccoli impianti si parla quindi di un sostegno annuo di 68'500 franchi.
Secondo l'Esecutivo cantonale non vi sono motivi oggettivi per rivedere gli aiuti introdotti nel 2009. Inoltre le potenziali conseguenze finanziarie sarebbero troppo elevate, senza contare che si aprirebbe un nuovo capitolo dedicato al finanziamento della manutenzione di tutti gli impianti a fune, quindi anche quelli estivi, in Ticino.
L'Esecutivo avanza però una proposta alternativa, ossia quella di delegare il sostegno finanziario agli Enti regionali per lo sviluppo.
Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

