
Per il Plr ticinese, nonostante con gli allentamenti odierni arrivino finalmente delle prospettive, “è impensabile valutare gli allentamenti mese per mese” e “il mese di marzo dev’essere il momento della ripresa delle attività in Svizzera”. Secondo il partito infatti “Le pressioni della società davanti a quesiti e problemi legittimi e urgenti manifestati nelle scorse settimane non possono lasciare indifferenti”, partito che è in particolare molto preoccupato “per il prolungamento delle chiusure nel settore della ristorazione, dove potevano essere trovate soluzioni intermedie”. Settore della ristorazione per il quale, assieme a quello del turismo “servono urgentemente prospettive concrete, anche pensando all’imminente periodo pasquale - periodo che rappresenta un’importante iniezione di risorse, specie in Ticino - che non può essere pianificato in quattro e quattr’otto, ma deve rientrare in un contesto chiaro e solido dal profilo delle regole da seguire”.
“Giusto fare qualcosa per i giovani”
Per i liberali radicali è invece positivo “il fatto che il Consiglio federale abbia previsto nello sport allentamenti per i giovani. Segno che finalmente ci si è accorti del grave disagio che il confinamento ha provocato in particolare nelle fasce più giovani e che abbiamo a più riprese segnalato. Ciò testimonia il fatto che lo sport non è un optional, ma è un vero veicolo di salute psicofisica. Plrt che applaude anche l’aumento degli aiuti alle attività in difficoltà, che “devono procedere a ritmo serrato”. Critiche invece all’aumento delle multe, soprattutto nei riguardi dei giovani, per cui i liberali radicali lanciano un appello alle forze dell’ordine: “che il loro compito sia quello di sensibilizzare, dialogare, confortare, confrontarsi. Non quello di perquisire e multare i giovani, ai quali è stato tolto un aspetto fondamentale della loro crescita: relazionarsi”. Per cui “riaprire progressivamente le attività nel nostro paese è una medicina per guarire la società. Non esistono solo le statistiche sui contagi e le multe.
“Il Ticino faccia pressione, nel fattempo aspettiamo il vaccino”
Il Plrt auspica infine “che nella consultazione il Ticino esprima a chiare lettere la richiesta di procedere con le prime aperture a marzo e di proseguire con ritmo serrato nelle settimane successive, perché abbiamo bisogno urgente di prospettive più chiare per la popolazione e le aziende” e che il Governo aumenti al più presto il ritmo delle immunizzazioni, per consentire di revocare tutte le misure più restrittive quando le fasce più vulnerabili saranno state vaccinate “naturalmente se la situazione sanitaria lo permetterà”
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