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Ticino
"Impegno per una buona politica"
Redazione
14 anni fa
Sergio Savoia e Marco Chiesa lanciano un appello a coloro che sono attivi in politica. E anche il PS lancia il suo "codice di condotta"

I deputati Sergio Savoia (Verdi) e Marco Chiesa (UDC) lanciano oggi un appello, scritto a quattro mani, a tutti coloro che sono attivi in politica dal titolo: "Impegno per una buona politica". "I sottoscritti cittadini attivi in politica - vi si legge - si impegnano a svolgere il proprio lavoro al servizio della comunità secondo i seguenti principi, che affondano le proprie radici nella storia della nostra democrazia e ne sono fondamento e premessa irrinunciabile. Il principio di fondo cui vogliamo ispirarci è il rispetto per gli avversari. In nessun modo le divergenze di opinione e i diversi punti di riferimento ideologici devono diventare un alibi per venire meno al principio fondamentale del rispetto per le persone. Inoltre l’esistenza di presunti o veri torti subiti non deve mai costituire una ragione per venire meno al principio del rispetto per gli avversari". Come? "Riconoscendo che tocca in primis agli eletti dare il buon esempio e mostrare che anche le più aspre contrapposizioni ideologiche e politiche non possono tracimare nell’offesa personale; dando fino in fondo seguito al principio illuminista per cui ‘non condivido ciò che dici ma mi batterò perché tu possa dirlo’; ben sapendo che la qualità del dibattito pubblico è una questione di sostanza e non di forma; decisi a non accettare che quanto di buono e giusto è fatto dai molti cittadini impegnati in politica sia offuscato da controversie e polemiche che nulla hanno a che fare con la democrazia, pur sapendo che questi principi dovrebbero essere quasi scontanti ma risconocendo che purtroppo non è così". Dunque: "Noi sottoscritti ci impegnamo solennemente secondo quanto illustrato nei seguenti punti. E ci impegnamo a diffondere il seguente impegno e a farlo sottoscrivere da colleghi di tutte le forze politiche, affinché il contagio positivo di questi principi possa porre rimedio al clima di confronto sterile e offensivo che sembra, a volte, avere il sopravvento nel dibattito politico odierno". Un appello in sei puntiPrimo. "Mi impegno al rispetto costante e sostanziale degli avversari. Chi non convidide le mie idee non è un mio nemico". Secondo. "Considero le persone elette dal popolo, indipendentemente da quali siano le loro posizioni politiche, quali legittimi interlocutori degni del mio rispetto in quanto rappresentanti del Sovrano". Terzo. "Riconosco la buona fede e la legittimità anche di chi non condivide le mie idee, fino a prova del contrario". Quarto. "Riconosco che nessuno, in politica, ha il monopolio dell’etica e della morale". Quinto. "Mi impegno a rispettare questi principi indipendentemente dal fatto che anche i miei avversari li rispettino". Sesto. "Applico in ogni circostanza il principio della responsabilità individuale per cui le persone rispondono delle proprie azioni e delle proprie posizioni".Il "codice di condotta" del PS Anche il Partito Socialista "ritiene necessario - si legge in una nota stampa odierna - che i temi e i progetti politici ritornino al centro del dibattito nell’interesse di tutto il Cantone". Secondo il PS: "È un passo indispensabile per focalizzare in maniera costruttiva i temi, i progetti e le idee, affinché tutti i partiti e i loro rappresentanti che condividono i valori civili alla base della nostra società si impegnino concretamente a promuovere e a perseguire una politica basata sul rispetto dell’avversario. Avversario che non è appunto un nemico da battere a tutti i costi utilizzando dei modi inaccettabili e che il PS, come ribadito ieri, non intende più tollerare". Per il PS "evidentemente gli avversari in politica possono scontrarsi anche aspramente, ma alla base del confronto va posto il rispetto. La qual cosa implica il rifiuto categorico della denigrazione, della derisione e dell’insulto di chi non condivide le proprie idee. Rinnovando il tentativo già proposto durante le elezioni cantonali e nella convinzione che il dibattito c

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