
Sono passati 5 giorni dall’esito della votazione sulla neutralizzazione dell’aumento dei valori di stima. Oggetto accolto dal popolo. Un tema che sta a cuore alla Camera ticinese dell’Economia Fondiaria. Per il presidente Gianluigi Piazzini, il risultato è sotto gli occhi di tutti: «Il risultato è stato chiarissimo», ci ha detto». «Raramente si vedono dei risultati del genere». Tempi lunghi ora, sostiene Piazzini, per applicare la modifica di legge. Con l’abolizione del valore locativo, invece, è attesa una corsa alla ristrutturazione degli immobili, resta però un neo: «Peccato che lo Stato abbia dismesso l'aiuto per il contenimento del dispendio energetico»; ricorda Piazzini.
La situazione del paese
È l’Assemblea annuale della CATEF il motivo dell’incontro odierno. Davanti alla stampa, Piazzini ha dato una lettura della situazione del nostro paese, non nascondendo i dubbi. Stagnazione evidente e ricarico sempre più difficile. «Stiamo perdendo tempo prezioso e ci occupiamo delle cicche», afferma Piazzini. «Dobbiamo alzare lo sguardo. Questo Paese lo merita e lo meritano anche coloro che ci hanno lasciato con sacrifici qualche cosa. Dobbiamo dare coraggio ai giovani perché è un Paese stupendo».
La pianificazione territoriale
«Una coperta asfissiante» viene poi definita la pianificazione territoriale del nostro cantone puntellata da, a detta di Piazzini, ‘tiratori scelti’: «Forse lì mi è andata via un po' la frizione, però, supporto ancora quanto detto. Abbiamo delle zone che andranno rasate, specialmente nelle valli. I centri urbani più o meno si salveranno. Mi ha sorpreso le associazioni ambientaliste che hanno sottolineato questo esubero di zone segnalandole a Berna, che non mi pare molto elegante».
Il mercato «confuso»
Panorama immobiliare che si rifà inevitabilmente ad un mercato caotico, o meglio, confuso, ci dice: «L'esistente è ancora quello che garantisce ancora degli affitti alla portata da una larga cerchia di persone. Per quanto riguarda il nuovo: costruire oggi è estremamente costoso. Il mercato risponde costruendo appartamenti più piccoli come metratura e pezzatura. Abbiamo ancora purtroppo una solida fetta di appartamenti sfitti», conclude il presidente CATEF.

