Cerca e trova immobili
Ticino
"Immigrati a scuola nella loro lingua"
"Immigrati a scuola nella loro lingua"
"Immigrati a scuola nella loro lingua"
Redazione
10 anni fa
Fa discutere la proposta proveniente da Oltralpe. Bertoli: "Non aiuta di certo l'integrazione"

Ha fatto subito discutere la proposta avanzata dall'esperto di formazione dell’associazione svizzera dei docenti Jürg Brühlmann, che prevede l'esonero per gli studenti stranieri dai corsi corsi di italiano, tedesco e francese. In sostanza, insegnare nella lingua materna degli scolari immigrati anziché insistere su una seconda lingua nazionale.

A darne la notizia ieri la "NZZ am Sonntag". Secondo Brühlmann "le capacità di lettura dipendono dall’apprendimento della lingua madre dello studente".

La proposta è stata valutata positivamente dal consigliere di Stato basilese Christoph Eymann. Pur ritenendo che "dispensare gli scolari dall’insegnamento di una seconda lingua nazionale sarebbe comunque una soluzione sbagliata", Eymann vede di buon occhio una discussione in questo senso.

Alle nostre latitudini, il Direttore del DECS Manuele Bertoli è invece più scettico: "Non credo che insegnare nella lingua d'origine di un allievo straniero sia una buona idea - ha detto a La Regione - Devono in primis imparare la lingua del luogo. Nel nostro caso l'italiano".

"Se poi i ragazzi hanno l'opportunità di coltivare la loro lingua madre, ciò rappresenta sicuramente un plusvalore ma non aiuta di certo l'integrazione".

Secondo Bertoli, una coesione nazionale, infatti, "parte dal semplice principio che gli svizzeri debbano conoscere le lingue parlate in Svizzera". La proposta di Brühlmann va inserita in un contesto come quello d'Oltralpe.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata