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Imam militare? "Prematuro"
Imam militare? "Prematuro"
Imam militare? "Prematuro"
Redazione
9 anni fa
Il colonnello di Stato maggiore Roberto Badaracco sugli imam in grigioverde: "Giusto essere aperti ma sarei cauto"

Ha fatto immancabilmente discutere anche alle nostre latitudini l’apertura da parte del capo dell’Esercito Philippe Rebord alla figura dell’imam militare da affiancare ai cappellani militari cattolici e protestanti (vedi articolo suggerito). “Non ho nulla in contrario – aveva affermato Rebord – L’unica ‘condizione’ è che gli imam siano disponibili ad assistere anche militari cristiani oppure appartenenti ad altre religioni”.

Prima di poter effettivamente vedere degli imam in grigioverde vanno risolte alcune questioni di tipo politico, come ad esempio il riconoscimento dell’Islam quale religione ufficiale in Svizzera. A livello di formazione, invece, qualcosa potrebbe muoversi grazie all’Università di Berna, che dall'estate prossima aprirà una formazione continua per guide spirituali musulmane.

Le alte sfere delle Forze armate ne stanno discutendo, e la proposta potrebbe trovare un ampio sostegno. Pel municipale di Lugano e Colonnello di Stato Maggiore Generale (SMG) dal 2007 Roberto Badaracco, da noi contattato, occorre procedere con prudenza.

"Per prima cosa bisogna capire l’entità della problematica, ovvero quante persone sarebbero toccate”. Ovvero stabilire il numero di militari musulmani praticanti, ma questi dati, come emerso ieri, non sono ancora disponibili.

“Se dovesse essere toccata una minoranza assoluta e il servizio non venisse quasi per nulla utilizzato, allora continuerei con una semplice ‘chiamata’, facendo capo a un Imam esterno”.

“Sarei molto cauto nell’arruolare e istituzionalizzare gli imam nell’Esercito – ha spiegato – I nostri cappellani hanno un grado militare, quello di capitano, e necessiterebbero di una formazione di base militare e spirituale. Procederei con i piedi di piombo, vista anche la delicata situazione internazionale. È prematuro, non dimentichiamo inoltre che l’islam non è ancora ufficialmente religione di Stato”.

“È giusto essere aperti di idee nei confronti delle altre religioni, ma al momento attuale è davvero prematuro”.

nic

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