
Hanno atteso i risultati di giugno, poi a bocce ferme - al termine del periodo di consultazione - hanno deciso di staccare la spina. Il lavoro ridotto non è stato sufficiente, così come i tagli salariali introdotti negli scorsi mesi.
Di qui la decisione comunicata stamani al personale: dopo 36 anni di attività il prossimo 31 ottobre la Ilpack di Mendrisio cesserà la produzione. 22 dipendenti verranno licenziati. Rimarrà il reparto vendita con tre dipendenti, ha spiegato il direttore Alberto Donelli che ha puntato il dito contro la politica monetaria della BNS: "il motivo principale della cessazione dell'attività è da ricondurre alla forza del franco".
A nulla sono valsi gli sforzi degli ultimi mesi per contenere i costi. “Chiudono con l’onore delle armi”, ha chiosato dal canto suo il sindacalista OCST Marcello Specchietti. Pagati tutti i salari, pagati tutti i fornitori. “Abbiamo messo mano alle riserve”, ha commentato il direttore. "Poi siamo intervenuti prima del fallimento".
Le disdette al personale verranno notificate entro fine mese. Ultimo atto di una lotta cominciata 5 anni fa col primo crollo dell’euro e che la decisione della BNS ha reso impossibile. Un botta, secondo il direttore, che chiama in causa anche la politica.
fp
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