
Ha ricevuto oggi il permesso di riaprire e lo fa lanciando un appello alle forze dell’ordine. Neanch’io voglio che giri droga, datemi una mano a far rispettare l’ordine pubblico. Così Salvatore Forcisi oggi ha tolto dalla porta del take away di via Bossi a Chiasso l’avviso di chiusura a tempo indeterminato. Avviso che quasi due settimana fa era stato costretto ad appendere, in seguito ad un ordine degli ispettori dell’igiene. Una questione ora risolta, ma sul titolare del Vulcano pesa ancora la denuncia per infrazione alla legge sugli stupefacenti e riciclaggio. La respinge fermamente.Un’assurdità, dice, nata dal fatto che il locale si trova in una zona frequentata in modo massiccio dai richiedenti l’asilo. I prezzi modici ne favoriscono la frequentazione, con lunghe soste, nonostante sia un take away, e come se non bastasse, nel bel mezzo di una nota scena aperta dello spaccio di droga. Nell’ambito di un controllo di polizia, sono state rinvenute nel locale tracce di cocaina.“Ho fatto entrare gente nelle toilette ma mi sono sempre premurato di verificare che non ci stessero troppo tempo. Anche quelli che si fermavano fuori sul muretto: quante volte gli ho detto di andare! Ci ho anche litigato…” Ora che può riapire, Forcisi teme di ritrovarsi nella stessa situazione di prima. “Cosa devo fare? Che la polizia mi aiuti a tenere l’ordine pubblico! Non posso permettermi di fare il guardiano dal mattino alla sera, e non voglio che i problemi si ripetano”.[email protected]
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