
Il Comitato di regione VPOD Ticino, a larga maggioranza dei 17 rappresentanti dei 14 gruppi del Sindacato, ha adottato la libertà di voto e di referendum sulla riforma fiscale e sociale, "nel segno del pluralismo interno delle opinioni".
La richiesta di libertà di voto sulla riforma fiscale-sociale è venuta dai comitati dei gruppi del settore sociosanitario, per i quali va tenuto in conto il peso del pacchetto sociale nell’ambito della conciliazione famiglia-lavoro e l’urgente necessità di una rivalutazione salariale delle operatrici dei nidi.
Nel sindacato (nella foto il presidente VPOD Ticino Roberto Martinotti) i funzionari sindacali non hanno diritto di voto: votano unicamente i militanti sindacali.
Il voto è avvenuto dopo tre sedute di discussione del Comitato di regione, preso atto del rapporto parlamentare sulla riforma. La libertà di voto è stata approvata con con 10 voti favorevoli, 4contrari e 1 astenuto (2 membri assenti).
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