
“Rendiamo il voto obbligatorio per legge con una multa per chi trasgredisce su modello del Canton Sciaffusa” è questo che chiedono i promotori (primi firmatari Alessandro Berta e Lorenzo Marconi) di una petizione che chiede al Gran Consiglio di adoperarsi per fare una legge per obbligare gli aventi diritto a partecipare alle votazioni.
“È un dato di fatto che l’introduzione del voto per corrispondenza generalizzato non ha contribuito in maniera sostanziale all’aumento della percentuale di votanti – scrivono i promotori in una nota -. Per delle votazioni importanti come l’ultima del 19 maggio in Ticino ha votato meno del 50% dell’elettorato; il dato è allarmante! È poco per un Paese che fa della democrazia diretta un motivo di vanto!“
“Nel Canton Sciaffusa - sottolineano i promotori - unico caso in Svizzera, la partecipazione è sempre un 15-20% più alta in quanto il voto è obbligatorio (quasi il 64% ha votato il 19 maggio); ai trasgressori è inflitta una (piccola) multa che viene riscossa per il tramite delle imposte.”
Per questi motivi, i promotori chiedono al Gran Consiglio di valutare l’importazione di questo sistema anche in Ticino e si pongono le seguenti domande:
1. Esiste la base legale per importare questo sistema anche in Canton Ticino?2. Quanto aumenterebbe il carico di lavoro per i Comuni l’introduzione di questo sistema?3. Esiste il modo di introdurre questo sistema senza violare la privacy dei cittadini?4. È assodato il fatto che una fetta di popolazione non voterebbe comunque; questo “tesoretto” (gettito supplementare) si potrebbe destinarlo a favore della comunità con – ad esempio – dei progetti specifici?
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