
Il coronavirus sta mettendo in seria difficoltà i cinema italiani: si parla di oltre il 60% di ingressi in meno in tutta la penisola. Secondo alcuni dati addirittura il 75%. Pesa, sicuramente, la chiusura totale delle sale di proiezione in Lombardia, ma il dato è nazionale e comune a tutto il territorio. È notizia di ieri inoltre che cinema e teatri sono stati chiusi nell'intera penisola, quindi la situazione non potrà che peggiorare. Anche in Ticino il mercato non sta andando benissimo, come ci conferma Luca Morandini, responsabile del Cinema Multisala di Mendrisio: "Il colpo non è così duro ma soffriamo anche noi"
Il problema è la distribuzionePaura del contagio? Forse no. Secondo Morandini, la motivazione è soprattutto un'altra: "Visto il virus e gli importanti limiti posti dal governo le case di distribuzione italiane hanno deciso di posticipare l'uscita di molti film importanti, e questo ovviamente pesa anche su di noi." Per esempio, il prossimo film di Verdone è stato rinviato ad aprile come il prossimo Disney-Pixar, "Onward", o il nuovo James Bond. Assenze pesanti per i cinema del nostro cantone, legati a doppio filo al mercato italiano: "La situazione da noi è più importante rispetto alle regioni d'Oltralpe, che non hanno subito blocchi dovuti alla distribuzione in Francia e Germania".
Più film indipendentiNon tutto il male però vien per nuocere: secondo Morandini infatti l'assenza di vari titoli di primissimo piano sta consentendo a molti film indipendenti di avere più visibilità. Film indipendenti che, però, chiaramente non bastano da soli a reggere le perdite: "Chiaramente il pubblico per questo genere di pellicole è inferiore". Per quanto riguarda invece le misure di sicurezza intraprese per evitare il contagio, Morandini ci tiene a specificare che, in caso qualcuno si presentasse visibilmente ammalato, verrebbe invitato ad allontanarsi: "Ma per ora non è mai stato necessario".
Da noi raggiunta per avere un altro parere in merito, la direzione ticinese di Enjoy Arena, responsabile del Cinestar di Lugano e dei cinema Rialto e Palacinema a Locarno, ha dichiarato di aver ricevuto direttive interne di non rilasciare dichiarazioni in merito ai giornalisti.
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