
Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi a Roma si conclude oggi. Da domenica ha incontrato il ministro per lo sviluppo economico, il ministro del turismo e il sottosegretario del Ministero degli interni. In particolare con quest’ultimo si sono risolte alcune vertenze “sorte nel 2020 relative allo scambio di informazioni per il rilascio delle autorizzazioni a favore degli agenti di sicurezza italiani operanti in agenzie private ticinesi nell’ambito dell’attività di investigazione e sorveglianza”. Inoltre, la delegazione ticinese si è recata in Vaticano e ha visitato il comando della Guardia svizzera pontificia.
La delegazione
Oltre a Norman Gobbi, dal Ticino sono giunti a Roma Francesco Quattrini, delegato per le relazioni esterne, Matteo Cocchi, comandante della Polizia cantonale, e Ryan Pedevilla, n Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione.
La Guardia svizzera
Ieri mattina, il gruppo ha incontrato il comandante della Guardia svizzera pontificia Christoph Graf. Con lui si è parlato di formazione: infatti una parte dell’istruzione delle guardie del Papa è svolta in Ticino da parte della Polizia cantonale. In questo contesto sono stati presentati alcuni piani specifici che riguarderanno la futura formazione delle guardie svizzere in Ticino”.
Con il ministro Garavaglia
Nel pomeriggio di lunedì, invece, Norman Gobbi ha incontrato il Ministro per il turismo Massimo Garavaglia. Con lui “sono state affrontate svariate questioni legate alla promozione della Regione transfrontaliera e i progetti previsti nell’ambito della Comunità di lavoro Regio Insubrica nonché al futuro rilancio turistico dopo l’attuale crisi pandemica”, si legge in una nota del governo ticinese.
Con il ministro Giorgetti
Con il Ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, invece, Gobbi “ha invece toccato un ampio ventaglio di temi legati allo sviluppo economico, anche in chiave di rilancio post-Covid. In questo ambito si è discusso dell’accordo fra Svizzera e Italia sull’imposizione dei lavoratori frontalieri, dell’accesso al mercato italiano per i servizi finanziari transfrontalieri, delle black list, della cooperazione Interreg per il periodo 2021/2027, nonché dei progetti di sviluppo di infrastrutture di mobilità in relazione con il Recovery fund”.
Polizia, migrazione e criminalità organizzata
I temi riguardanti la collaborazione fra le forze di polizia, la migrazione e la lotta alla criminalità organizzata, invece, sono stati discussi con il Sottosegretario del Ministero degli Interni Nicola Molteni. “È inoltre stato discusso l’accordo che risolverà alcune questioni sorte in ambito di scambio di informazioni tra i due Paesi relative al rinnovo/rilascio delle autorizzazioni nell’ambito delle attività di investigazione e sorveglianza per gli agenti delle agenzie private di sicurezza ticinesi”. Accordo poi firmato da Matteo Cocchi e dal capo della Polizia di Stato Lamberto Giannini. “È stata trovata una soluzione pragmatica che permetterà ai servizi del Dipartimento delle istituzioni di certificare la ‘buona condotta’ da parte di coloro che richiederanno l’autorizzazione di poter operare in Ticino nell’ambito delle attività di agenti di sicurezza. Tengo a ringraziare l’ambasciata svizzera a Roma per aver efficacemente collaborato a trovare questa intesa con la controparte italiana”, ha sottolineato Norman Gobbi.
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