
Era un sorvegliato speciale da ieri, dopo che il livello delle sue acque aveva superato la soglia di pericolo di grado 3. E stamattina il Lago Maggiore all'altezza di Locarno è effettivamente uscito dagli argini come mostrano le foto (vedi gallery) scattate sul lungolago nella zona del lido. La zona è stata chiusa al traffico.
L'Ufficio federale dell'ambiente ha rilevato che il lago si è alzato fino a 195.38 metri sopra il livello del mare e la sua lenta ascesa continua. Si è però ancora lontani dai livelli record del 1993 in cui il Verbano raggiunse i 197,50 metri.
"Abbiamo cominciato a muoverci già ieri pomeriggio vedendo l’evoluzione della situazione - ci ha spiegato il direttore dell'Ufficio tecnico di Locarno André Engelhardt - abbiamo messo in preallarme gli addetti alla segnalazione per poi sbarrare il settore del lungolago. Ci eravamo preparati e siamo subito intervenuti."
Sono diversi i centimetri d'acqua che ricoprono la carreggiata. L’Ufficio federale dell’ambiente ha diramato nel tardo pomeriggio di ieri un allarme piena per il Verbano. Anche il Ceresio è sotto osservazione, ma il rischio di una piena sembra meno probabile.
Per quanto riguarda le strade, il lungolago è chiuso, così come la strada tra Ponte Brolla e Locarno, a causa di allagamenti improvvisi.
A Locarno a preoccupare è però l'evoluzione della crescita delle acque per la prossima settimana: "Sappiamo che la crescita continuerà nei prossimi giorni, ma sarà limitata a qualche centimetro in più. La zona colpita dalla piena sarà leggermente più estesa ma non toccherà le zone più sensibili. Per il momento siamo tranquilli. La preoccupazione resta invece su cosa succederà dopo le schiarite del fine settimana, quando ricominceranno le piogge. Dovremo mettere in atto un sistema di controllo e di messa in sicurezza in collaborazione con la Protezione civile ed altri servizi per una parte del quartiere Rusca."
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