
Il Consiglio federale ha svelato le sue carte e ha fatto le sue proposte che ora saranno messe per due settimane in consultazione ai Cantoni e alle varie associazioni di categoria. Il 26 maggio poi, lo stesso Governo, presenterà in via ufficiale gli allentamenti che saranno in vigore dal 31 maggio. Il presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli ha commentato le notizie di oggi come “positive e prudenti” che porteranno a “una lenta normalizzazione”.
Secondo Bertoli, come sottolineato dal Consiglio federale, gli allentamenti sono possibili grazie al buon andamento epidemiologico ma soprattutto grazie al proseguire della campagna di vaccinazione. “Il vaccino è il vero elemento che può permetterci di cambiare le cose e sta dando i suoi frutti”, ha commentato.
La prudenza anche oggi ha vinto. Se c’è chi è d’accordo, c’è chi come la ristorazione storce il naso. “Oggi non possiamo fare altro che prende atto delle decisioni, ha vinto la prudenza”.
Per quanto riguarda, invece, le grandi manifestazioni, il Cantone ha comunicato di voler sostenere gli organizzatori con uno scudo protettivo. “Si tratta di uno strumento previsto dalla legge federale, è una specie di assicurazione per le grandi manifestazioni che necessita di un tempo di preparazione piuttosto lungo. Le manifestazioni dovranno essere autorizzate ma se dovesse capitare che dopo l’autorizzazione il grande evento deve essere annullato entra in vigore questo scudo protettivo che ripaga gli organizzatori”, spiega il presidente del Governo.
Da Berna si è deciso di concedere due settimane di consultazione e non una come di solito facevano. I Cantoni, secondo il Consiglio federale, si sono lamentati di avere poco tempo e hanno chiesto di avere in ogni caso prudenza. “Come sempre ci sono questioni che confliggono. Da un lato i cantoni che chiedono di avere il tempo e dall’altra parte i ristoratori che vorrebbero decisioni immediate. Questo è tipico della gestione pandemica difficile che però produce decisioni che funzionano”, conclude Bertoli.
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